Progetto semplice insomma. L’idea suona semplice, quando la racconti. L’aperitivo, cioè cibo –buono- e da bere –di qualità. Clandestino, perché non lo si voleva organizzare in posti banali, nei soliti locali. Anzi, non lo si vuole organizzare nemmeno in locali alternativi. Un aperitivo che esce dai bar, in pratica, ed entra in posti nuovi. E poi, terzo ingrediente, una proposta culturale. Fatto, no?

Più o meno. Diciamo che abbiamo deciso le date, abbiamo scovato dei posti, abbiamo trovato tante idee da diffondere, storie da raccontare, canzoni da ascoltare. Adesso viene il bello, che sarebbe, incastrare tutti i pezzi del puzzle. Uno dei due protagonisti è una persona molto organizzata, l’altra è scarsissima. Speriamo si compensino. Sicuramente Aperitivo Clandestino vi sorprenderà!