Claudia Fontana, L’arte del teatro

Claudia Fontana, L’arte del teatro


LA STORIA

Festa dell’unità, in un paesino della campagna pavese, a soli 3 anni, con Wilma de Angelis, cantando “ma il culetto è mio”. Ecco il suo debutto.

In quel frangente Claudia Fontana comprese quanto possa dare gioia stare su un palcoscenico e così, alcuni anni dopo, inizià il suo percorso d’attrice frequentando il triennio presso il Teatro Invito di Lecco, proseguendo senza sosta la sua formazione partecipando a numerosi seminari con Michele Abbondanza, Giorgio Rossi, Ginevra Sanguigno, Gareth Somers, Antonio Pizzicato, Laura Curino, Roberto Anglisani, Felice Picco, Teatribù, scuola Maria Fux, Cesar Brie, apprendendo diverse sfumature di teatro dal teatro-danza al teatro di narrazione, al teatro d’’improvvisazione. Nel 2016 ottiene un attestato dall’Accademia Paolo Grassi per un seminario intensivo di Narrazione con Silvia Frasson.

Nel 2002 incontrò Giuseppe Adduci attore, regista e drammaturgo comasco, ex fondatore della compagnia Città Murata di Como, con il quale studiò per alcuni anni e nel 2005 iniziò una collaborazione fondando l’associazione TeatroGruppo Popolare. Attrice di numerosi spettacoli per bambini e per adulti, ha inoltre maturato esperienza come attrice cinematografica, interpretando ruoli in vari cortometraggi e un lungometraggio. Dal 2015 in poi iniziò un percorso in autonomia decisa ad esplorare una propria poetica, le sue capacità autorali e registiche, ampliando conoscenze letterarie ed esperienze formative con lo stesso entusiasmo di sempre.


LA FILOSOFIA

Comprendere le proprie necessità può essere relativamente semplice ma occorre avere coraggio per seguire ciò che profondamente si desidera. Per Claudia il teatro è territorio privilegiato di sperimentazione emotiva e personale attraverso il contatto con il proprio pubblico.

Raccontare storie per far riflettere o anche solo per distrarre. Il teatro sfiora il profondo anche con sorrisi e carezze superficiali. Nulla di più vicino alla vita vera, anzi, ciò che si rappresenta sul palcoscenico è spesso più sincero della vita di tutti i giorni.


IL PROGETTO

Dopo vent’anni dalla sua iniziazione al teatro, Claudia Fontana ha voluto cimentarsi con un testo speciale di Lella Costa che festeggia il suo ventennale come attrice ed autrice con una rielaborazione di Amleto, il grande classico Shakespeariano che dopo più di 400 anni ancora non smette di affascinare il mondo intero.

Un testo particolare e una sfida recitativa interessante in cui, con slanci di ironia, sarcasmo e psicologia, si ripercorre il dramma classico di Amleto tentando di sviscerarne gli aspetti più salienti. Un lavoro di connessioni con la più apparente frivolezza dei nostri tempi, conscia del fatto che le domande dei grandi drammi sono diventate classici proprio per la loro straordinaria capacità di essere sempre attuali.

 



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