Valeria Agnelutto, chef vegetariana e vegana

Valeria Agnelutto, chef vegetariana e vegana


LA STORIA

Valeria, chef specializzata in cucina vegan, vegetariana, macrobiotica e crudista con la passione per la nutrizione e l’alimentazione sana. Nasce come informatica, dirottata poi verso la cucina naturale dalla passione per l’alimentazione sana e gustosa una decina di anni fa. La sua formazione passa da vari istituti specializzati in cucina naturale quali La Sana Gola, Joia Academy di Leeman.

Non solo appassionata autodidatta, Valeria voluto completare la sua preparazione culinaria con un Master Universitario di I livello in Nutrizione e Dietetica Vegetariana presso l’Università Politecnica delle Marche. Inoltre, nel 2013, ha frequentato l’Accademia di Alta Cucina Crudista Gourmet con il grande chef Vito Cortese.

 


 

LA FILOSOFIA

Valeria considera fondamentale prendersi cura della propria alimentazione, o almeno avere qualcuno che lo faccia per noi. Questo è proprio ciò di cui ama occuparmi personalmente ricercando ricette specifiche per i diversi palati unendo passione e amore per una cucina sana e di impatto.

Ora, con Elena, Valeria è docente di cucina naturale presso diversi enti formativi, inoltre tiene corsi e seminari itineranti, responsabile anche della cucina a Ti Sana Detox Retreat, un resort ad Arlate (Lc) e cura la linea di prodotti di Babasucco.


 

IL PROGETTO

La cucina naturale è un regime alimentare che prevede di cibarsi per la maggior parte, di vegetali crudi, ovvero che non abbiano subito alcun tipo di trattamento, o di ridurre al massimo questi trattamenti, che li abbia potuti depotenziare o deprivare dei nutrienti di base.

Su questa linea si basa la cucina di Valeria che si pone come obbiettivo quello di coniugare il gusto con la salute. Questa continua ricerca di approfondimento è sostenuta dallo stupore che sempre provo di fronte alla possibilità che il cibo possiede nel cambiarci e trasformarci, condizionando non solamente il nostro aspetto esteriore, ma anche e soprattutto quello interiore.

Valeria considera fondamentale prendersi cura della nostra alimentazione, o almeno avere qualcuno che lo faccia per noi. Questo è proprio ciò di cui ama occuparmi personalmente. Ora, con Elena, è docente di cucina naturale presso Rapanello Viola, inoltre tiene corsi e seminari itineranti, è responsabile della cucina a Ti Sana Detox Retreat, un resort ad Arlate (Lc) e cura la linea di prodotti di Babasucco.

“LA CUCINA E’ SEMPRE STATA NEL MIO CUORE FIN DA PICCOLA”  

 



Ti è stato utile l’articolo?

Aperitivo Clandestino organizza i migliori aperitivi e eventi musicali, teatrali e culturali in location fuori dal comune ed è fiero di poter collaborare con i migliori professionisti sul territorio.

Scopri di più su cosa propone il nostro partner e dove.

Roberto Zanisi, musicista polistrumentista

Roberto Zanisi, musicista polistrumentista


LA STORIA

Roberto Zanisi chitarrista fingerpicking, unico solista in Italia di steel-pan, collabora con gruppi “leggeri” e musicisti jazz. Con Giovanni Venosta collabora alla realizzazione di molte colonne sonore dei film di Silvio Soldini, tra cui Giorni e Nuvole di cui è assoluto protagonista musicale. Ha suonato dal vivo con Sainkho Namtchylak. Ha partecipato come solista alla tourné di Steward Copeland La Notte della Taranta e con la musicista americana Amy Denio.

Allievo di Augusto Mancinelli, Dom Um Romao (Weather Report), Burhan Oçal (Istanbul Oriental Ensemble) e Peter Giger, ha suonato tra gli altri con Stewart Copeland, David Fiuczynski, Raiz, Mauro Refosco, Sainkho Namtchylak, David Moss, Mauro Pagani, Trilok Gurtu, Fabien Guyot, Carlo Actis Dato, Giovanni Falzone, Anna Oxa, Ivana Spagna a Sanremo, Alex Baroni, Andrea Mirò, Meg, Tricarico, Nada, Antonella Ruggiero, Alberto Fortis, Angelo Branduardi.

Zanisi suona corde e percussioni di tutto il mondo, tra cui il cümbüs (pron. giumbush), un ibrido tra sarod, dobro, banjo e oud inventato nel 1930 da Zeynel Abidin Cümbüs ad Istanbul, e poi bouzouki, bowglama, dobro, 12 string guitars, lap steel, laud, guitarron, steel pan, darbuka, bongos, cajon, udu, octodran, cumbus, bouzouki, steel pan, doumbek, gunja cajon, cifteli, bowglama.

Non serve andare lontani sempre, per viaggiare. Bastano pochi passi, o poche note.

E’ uscito nel febbraio 2016, per l’etichetta Musicamorfosi, il suo nuovo lavoro solista, “Bradypus trydactilus”, che contiene principalmente composizioni originali e che ha presentato in vari festival tra Milano, la Brianza e il centro Italia oltre che a Radio3 e all’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare a Milano.


LA FILOSOFIA

Perchè BRADIPO TRIDATTILO? L’ispirazione è venuta dall’usare tre dita per suonare gli strumenti a corda, su cui metto tre ditali. Questa è una tecnica che nasce da John Fahey, il precursore del fingerpicking e mio mito indiscusso. Il tridattilo mi ha sempre affascinato per esprimere questo concetto.

L’idea di bradipo, invece, deriva dal fascino della lentezza, perché è un atteggiamento che appartiene molto a questo musicista: lui si considera “lentissimo”, tant’è che ci ha messo dodici anni per pubbicare il secondo disco. Non tanto per farlo, ma per maturare certe scelte e una direzione univoca che attingesse da tutte le sue esperienze. Un bradipo che lentamente ma accuratamente raggiunge i suoi obiettivi dando forma al suo pensiero istrionico tramite strumenti e accorgimenti particolari e ricercati.


IL PROGETTO

Imbracciando strumenti a corda come il cümbüş turco il bouzuki greco, lo cifteli albanese, percuote strumenti a percussione come l’arabo dumbek o crea melodie cromatiche con lo steel pan di Trinidad e Tobago, usando la voce e percorrendo generi di ogni parte del mondo, rimescola tutto secondo un gusto molto personale.

Bradipo tridattilo il suo nuovo one-man-band show e il nuovo disco in uscita a gennaio 2016 per Musicamorfosi rivela uno dei più eclettici polistrumentisti in circolazione. Una musica libera di viaggiare e farvi viaggiare oltre ogni confine. Annullare i confini è proprio la definizione e lo scopo della sua musica. In ogni pezzo c’è un mescolarsi, il crossover qui ha un senso reale, è una parola adeguata.

L’altro elemento fondamentale della sua musica, poi, è il viaggio: in ognuno dei pezzi c’è un elemento che vi rimanda. Il primo dei due brani inediti che eseguo durante i concerti, intitolato Skuon, rappresenta il viaggio di un ragno (Skuon è un paesello cambogiano dove c’è il più famoso mercato di ragni di tutto il mondo), dalla ragnatela alla preda. Il secondo nuovo pezzo, invece, si intitola Caminata (di Ralph Towner), e narra di una passeggiata nel bosco.

 


LA CARRIERA

Dal 1980 al 1986 svolge un’intensa attività concertistica come chitarrista finger-picking in tutta Italia, con repertorio originale. Solista di steel pan, dal 1988 al 1997 collabora sia con orchestre salsa che con musicisti jazz d’avanguardia.

Nel 1999 è in tourneè con la vocalist di Tuva, Sainkho Namtchylak mentre dal 2001 è in scena (oltre 350 repliche) come “musico-attore” nello spettacolo “Teatro Cucina” dell’Atelier Teatro in Polvere e dal 2006 con Valentino Infuso, nel “Micco Passaro ‘nnammurato”, dove scrive anche le musiche originali, e in “Rot-Weiss Kabarett”, di Andrea Taddei (una co-produzione Musicamorfosi-Teatro Litta) e svolge l’attività come consulente musicale presso Mediaset, per Striscia la notizia, Paperissima, Buona domenica, Festivalbar, Karaoke e come orchestrale in tv nell’orchestra di Gianni Mazza.

Nel 2007 fonda “Cosmofonìa rudimentale”, ensemble di improvvisazione post-futurista, con Valerio Scrignoli, Daniele Longo e Carlo Nicita, e “Disturbundrang”, musica da film trasversale, con Giovanni Venosta e Giovanni Falzone; inoltre, entra a far parte del gruppo pop “Arecibo” e del “Papi Moreno 3D”.

Nel 2008 è nell’orchestra del varietà di Ambra Angiolini “Stasera niente MTV” dove collabora con Nada, Angelo Branduardi, Alberto Fortis, Federico Zampaglione, Drupi, Meg e va in tourneè con l’ “Unplugged tour” di Anna Oxa con la quale nel giugno 2009 suona a Milano nello stadio Meazza per l’evento “Amiche per l’Abruzzo”. Partecipa ad un workshop e concerto con la polistrumentista americana Amy Denio, collabora con la cantante iraniana Yalda e con Roberta Carrieri per la presentazione del cd “Dico a tutti così”.

Nel 2010 è direttore artistico della 1° rassegna “Easy & Nuts – Musiche da non consumare”, e collabora con la cantante giapponese Shinobu Kikuchi. Con Daniele Longo e Adalberto Ferrari, crea il “Roberto Zanisi Trio” e il duo “Babele Mutante” con Papi Moreno, che si esibisce all’ “Handpan Festival” nel 2012 insieme a Liron Man e Kal do Santos e nel 2013 al Milano Olis Festival con Igor Ezendam.

Tra il 2011 e il 2013 realizza vari progetti, con Charlie Owens, presso il Teatro Nohma di Milano, dove nasce il quintetto “Bollywood Babilonia” con Nadio Marenco, Stefano Profeta, Adalberto Ferrari e Roberta Carrieri che canta in 6 lingue diverse e dove Babele Mutante diventa un ottetto. Suona al Festival “I Suoni delle Dolomiti” con l’ Arsene Duevì Quartet.

Dal 2013 collabora con Paolo Saporiti, con il quale incide 2 album e lo accompagna in molte date in tutta Italia, e con I gruppi Tierramar, Klezticket, A3 Apulia Project e con Roberta Mangiacavalli. Partecipa al festival “Musicaltra” a Lodi Vecchio con l’organista Fausto Caporali e, per 13 settimane, nel locale “Grani e Braci” a Milano, propone diversi repertori a tema che spaziano dal rebetiko, al blues, alla musica caraibica e alla canzone dialettale milanese con il progetto “Mala e Osteria”.

Nel 2014 suona al festival “Suoni mobili” con Pedro Kouyatè; a Parigi in duo con Roberta Carrieri; al Garda Jazz Festival con Arsene Duevì, Giovanni Falzone, Nadio Marenco e Tetè da Silveira; in trio con l’iraniana Yalda e la pianista Silvia Sferch a Book City Milano; a Padova nello spettacolo Mystic Gypsy Soul con Imran Khan, Fuad Ahmadvand, Francesco Gherardi e Nicolò Melocchi. Prende forma anche il progetto “Yesweekend”, un duo di improvvisazione con la violinista Eloisa Manera, con la quale incide anche il suo “Invisible Cities”, presentato al Mantova Jazz 2016, con Piero Bittolo Bon, Pasquale Mirra, Danilo Gallo, Gianluca Barbaro e Ferdinando Faraò.

 


Ti è stato utile l’articolo?

Aperitivo Clandestino organizza i migliori aperitivi e eventi musicali, teatrali e culturali in location fuori dal comune ed è fiero di poter collaborare con i migliori professionisti sul territorio.

Scopri di più su cosa propone il nostro partner e dove.